Dedicato ai giovani

La tendenza a dissuadere dall’arte, come fosse un principio di sopravvivenza elementare, mentre l’artista è vacuo e superfluo per definizione, è contegno recente. In tempi non troppo lontani l’arte era parte integrante del segno dei tempi, era cronaca e racconto del circostante, era oggetto e soggetto di riflessione, era un “punto di vista” eletto...

La tendenza a dissuadere dall’arte, come fosse un principio di sopravvivenza elementare, mentre l’artista è vacuo e superfluo per definizione, è contegno recente. In tempi non troppo lontani l’arte era parte integrante del segno dei tempi, era cronaca e racconto del circostante, era oggetto e soggetto di riflessione, era un “punto di vista” eletto. Oggi c’è competizione, dove c’era condivisione. Oggi c’è sudditanza, dove c’era libertà. Oggi c’è superficialità, dove c’era impegno.

E’ per questo che molti giovani non vedono nell’arte uno strumento di conoscenza, ma solo un momento di sfogo, una parentesi in una vita che li costringe a cercare un lavoro, ad accettarlo precario e sottopagato, a sopravvivere in luogo di vivere. La vocazione artistica relegata ad hobby improduttivo, incapace di fornire sussistenza e decoro. Paradossale se si pensa che la condivisione del “dono artistico” dovrebbe essere salutata come la più alta prestazione d’opera dell’uomo. Lo sapevano bene i mecenati di un pugno di secoli or sono, finanziatori di opere immortali, scopritori di talenti oggi riconosciuti come geni assoluti. Partendo da questo assunto invito i giovani a non tralasciare la strada maestra della vocazione, a perseguire il segno del talento anche laddove i mostri contemporanei si fanno più spaventosi, laddove la minaccia di una vita incerta, la paura di un futuro poco tracciabile, fanno accantonare i sogni in luogo di una grigia ma solida normalità.

Da sempre mi occupo di scoprire e lanciare talenti musicali, giovani e non che hanno cose da dire. Mi piacerebbe che attraverso questo sito web si catalizzassero le reciproche volontà di fare dell’arte un mestiere, perché qui la dignità dell’artista è presupposto, non conseguenza del successo.

Non fatevi rubare i sogni dai mercanti di certezze, lasciate che l’estro si esprima nella sua compiutezza, non arrendetevi alla forma, seguite la sostanza.

C’è un gruppo di persone che ha voglia di mettere in gioco la propria capacità di riconoscere e far esplodere il talento. Contiamo sul fatto che il mondo ne sia pieno, ma che le scorie di un presente difficile lo tengano ben nascosto. Utilizzateci per amplificare la vostra voce. Forse, insieme, cominceremo un percorso nuovo. Forse, insieme, arriveremo più lontano di quanto la paura di fallire ci faccia immaginare. Forse il mondo ha bisogno di voi e del vostro talento. Noi siamo qui per ricordarglielo.

 

Giancarlo Amendola